Come sono state verificate
le novanta lezioni
Chiunque può mettere insieme novanta frasi stoiche in un pomeriggio. Quello che costa è controllarle una per una e buttare via quelle che non reggono. Questa pagina racconta come è stato fatto, così puoi rifarlo tu.
Si cerca nell'opera, non in rete
Ogni candidata parte dal testo: i Ricordi di Marco Aurelio, le Lettere a Lucilio e i dialoghi di Seneca, le Diatribe e il Manuale di Epitteto, e le fonti storiche per gli episodi. Non si parte mai da una raccolta di frasi, da un'immagine o da un altro canale: è lì che nascono gli errori, e da lì si copiano.
Cosa fai tu
Niente. Questo lavoro è già stato fatto, ed è quello che stai comprando.
Cosa ne esce
Una candidata con il riferimento accanto: opera, libro, paragrafo.
Si verifica, e quasi sempre si scarta
La frase si ritrova nel punto indicato, oppure non esiste. Se non si ritrova, esce — anche quando è bellissima, anche quando "la dicono tutti". Quando l'episodio è documentato ma la frase attribuita non lo è, si tiene l'episodio e si lascia cadere la frase.
Cosa fai tu
Puoi rifare la verifica: nell'Archivio delle Fonti c'è tutto il necessario per farla.
Cosa ne esce
Una lezione che regge a un controllo, non una che suona bene.
Si dichiara lo stato, sempre
Quello che resta porta scritto in chiaro che cos'è: verificata su fonte primaria, fatto storico documentato, oppure dichiaratamente ispirata al pensiero di un autore. Sono tre cose diverse e non si mescolano mai, nemmeno quando mescolarle farebbe una pagina più bella.
Cosa fai tu
Leggi lo stato in fondo alla lezione. È lì apposta.
Cosa ne esce
Una pratica su cui puoi appoggiarti senza dover controllare tu.
Le regole che fanno scartare
Una lezione può essere vera e finire fuori lo stesso. Succede quando rompe una di queste regole, che valgono sia per il quaderno sia per gli Short del canale:
- Mai lo stesso autore due volte di fila. Un cammino di novanta giorni non può diventare il monologo di un uomo solo.
- Una sola idea per lezione. Se ce ne sono due, se ne buttano due e si ricomincia: diventano due lezioni, oppure nessuna.
- Nessuna frase motivazionale senza radice. Se non ha dietro un testo o un fatto, è aria, e l'aria non si vende.
- Nessun tema divisivo. Niente politica di parte, niente religione settaria. Non per prudenza: perché non c'entrano con quello che il quaderno sta facendo.
Il principio che regge tutto
Non si inventano citazioni, fatti o biografie. Se una frase non è verificabile, si scrive «ispirato al pensiero di», e non la si spaccia per autentica.
Questa non è una promessa di marketing: è la prima regola del progetto, scritta prima che ci fosse qualcosa da vendere. Vale anche quando costa — e costa, perché le frasi più belle sono quasi sempre quelle che nessuno riesce a trovare in un'opera.
Novanta sere. Tre minuti l'una.
Il quaderno, le novanta lezioni con la fonte accanto, le carte e l'archivio. Consegna digitale immediata, e sette giorni per cambiare idea.